Istituto: ALSP
Numero: 557
data: 14 dicembre 2025
Compilatore: Fabio Caffarena
Collocazione: Cartella digitale 557
Autore del testo
Primo autore
Cognome Nome: Viazzi Carlo Alberto
Sesso: M
Date: 1895-1952
Luogo nascita: Genova
Mestiere/professione: Avvocato
Livello scolarizzazione: Laurea
Altre notizie: Assegnato nel 1915 al 2° Regg. Bersaglieri, partecipa alla campagna di Libia nel 1919. Inviato in AOI, dopo la Seconda guerra mondiale riprende l’attività forense a Genova, dove morì nel 1952. Medaglia d’argento al valor militare nel 1991
Secondo autore
Cognome Nome: Viazzi Giorgio
Sesso: M
Date: 1900-1981
Luogo nascita: Predosa
Mestiere/professione: Chirurgo
Livello scolarizzazione: Laurea
Altre notizie: sarà il custode dell'archivio familiare, che affiderà poi al nipote Giovanni Maria
Denominazione/consistenza
Titolo schedatore: Epistolario Carlo Alberto Viazzi (1914-1920)Consistenza: 216 missive (lettere e cartoline)
Natura del testo in sede
Natura del testo: copia
Natura copia: digitale
Trascrizione: no
Storia del testo - Contesto archivistico
Luogo conservazione: privati
Circost. prod.: Prima guerra mondiale
Tempo scritt.: 1914-1920
Contesto arch: archivio familiare
Docum. associati: pubblicazioni biografiche, albero genealogico famiglia Viazzi
Inf. bibl.: Remo Alloisio, "Carlo Alberto Viazzi", ERGA,1983 e Teresio Ricci Sara Toriggia, "Carlo Alberto Viazzi. Un caro ricordo, un prezioso esempio," Terre d’Orba, 2015
Tipologia testuale
Tipol. dominante: epistolario
Descrizione contenuto
Abstract: L’epistolario è composto da 216 missive (lettere e cartoline) scritte dal 1914 al 1920. Destinataria principale è la madre di Carlo Alberto Viazzi, alcune sono inviate al padre (il pittore di buona fama Cesare Viazzi). Una è indirizzata al fratello Giorgio Viazzi, classe 1900, che nel 1919 scrive una lettera alla madre. Sempre nel 1919 Carlo Alberto scrive dall’ospedale di Napoli, dove è ricoverato per faringite acuta.
Le prime missive provengono da Roma, poi dalla zona di guerra Viazzi scrive lunghe lettere, comunicando i faticosi spostamenti in bicicletta. Sono presenti le rassicurazioni sulla salute, le richieste di notizie sui parenti, le richieste di indumenti di lana, oggetti per la cura personale, denaro, carta per scrivere, francobolli.
Al padre Carlo Alberto chiede con una certa insistenza raccomandazioni per poter ottenere avanzamenti di carriera.
Ricoverato al convalescenziario di Iseo (Brescia), durante uno scontro con il nemico nel 1917 perde la cassetta militare con i suoi averi. Viene trasferito in Africa nel 1918 (Gargaresh – Libia).
NOTA: tra i documenti consegnati all'ALSP non sono presenti quelli riguardanti la sua esperienza durante la Seconda guerra mondiale, citati nelle pubblicazioni disponibili: richiamato come ufficiale di complemento, dal 1938 dirige l’ufficio contratti della direzione trasporti presso lo Stato Maggiore di Addis Abeba (Etiopia). Denuncia illegalità della Compagnia Italiana Trasporti Africa Orientale (CITAO). Ricoverato per problemi cardiaci nell’ospedale Regina Elena di Addis Abeba, nel 1941 sarà prigioniero degli Inglesi ad Harrar (Etiopia) e liberato nel 1945.
Soggetti: Prima guerra mondiale
Luoghi racc.: Roma, Napoli, Predosa (Alessandria), zona di guerra, Gargaresc (Libia)
Estremi crono: 1914-1920
Descrizione supporto
Descrizione supporto: Lettere e cartoline in discreto stato di conservazione. Alcune sono gravemente deteriorate e in parte illeggibili