Istituto: ALSP
Numero: 558
data: 25 dicembre 2025
Compilatore: Fabio Caffarena
Collocazione: Fondo Libia
Autore del testo
Primo autore
Cognome Nome: Golasmici Giuseppe
Sesso: M
Date: 1892-post 1968
Luogo nascita: Castelleone (Cremona)
Mestiere/professione: Imprenditore e rappresentante di isolanti termici (Società Cristiano & Golasmici di Milano, 1955)
Livello scolarizzazione: Laurea in ingegneria
Altre notizie: Nel 1919 sposa Maria Aldi e avrà 3 figli (tra 1920 e 1936). Durante la Seconda guerra mondiale farà parte del CLN - Corpo Volontari della Libertà e sarà vice comandante della Brigata Vittorio Veneto. Iscritto al PSDI, sarà consigliere comunale a Bergamo
Denominazione/consistenza
Titolo schedatore: Epistolario Giuseppe Golasmici (1913-1918)Consistenza: 63 missive (lettere e cartoline)
Natura del testo in sede
Natura del testo: Originale e copia
Natura copia: Digitale
Trascrizione: No
Storia del testo - Contesto archivistico
Luogo conservazione: ALSP
Circost. prod.: Campagna di Libia
Tempo scritt.: 1913-1918
Contesto arch: Archivio familiare
Docum. associati: 11 documenti (congedi, decorazioni, stato di famiglia, tessera di partigiano). 5 fotografie 1914-1917 (Libia). 7 fotografie varie (più recente 1968). 33 buste vuote.
Tipologia testuale
Tipol. dominante: Epistolario
Descrizione contenuto
Abstract: Le lettere e le cartoline illustrate sono inviate dall'artigliere Giuseppe Golasmici alla futura moglie Maria Aldi (nata nel 1894). Da Piacenza, nel 1913, Giuseppe acclude a una missiva un foglietto con l'alfabeto Morse, probabilmente per poter scambiare comunicazioni sentimentali, e suggerisce alla fidanzata di studiarlo a memoria. Arrivato in Libia, Giuseppe comunica che è in corso un'epidemia di peste bubbonica che sta mietendo molte vittime tra i locali e descrive la ferrea profilassi igienica cui i soldati sono tenuti. Nel 1914 lamenta le "false notizie" che si leggono sulla stampa, tra le quali la morte eroica in combattimento del tenente di cavalleria Fabio Friozzi-Spinelli, Principe di Cariati, in realtà - secondo Golasmici - sgozzato nel sonno nella sua tenda. Golasmici descrive gli arabi in modo negativo, ma riconosce il loro coraggio. Nell'agosto 1914 auspica di poter rientare per partecipare alla nuova guerra che si sta profilando. Nel 1916 descrive alcune azioni belliche e le comunicazioni diventano più lunghe, affettuose (con richieste di ciocche di capelli di Maria e di parole amorevoli). Alla fine del 1916 frequenta un corso di radiotelegrafia. Ricoverato nel 1917 per febbre raumatica, nel 1918 rienta in Italia, a Napoli. Apprende con soddisfazione dell'armistizio e così abbandona l'idea di sposare Maria per procura.
Soggetti: Campagna di Libia
Luoghi racc.: Cuneo, Milano, Napoli, Piacenza, Bengasi (Libia), Ghemines (Libia)
Estremi crono: 1913-1918
Descrizione supporto
Descrizione supporto: Lettere e cartoline in buono stato di conservazione