Il progetto “Scripta in itinere”, promosso dall’Università di Alcalá de Henares, è un progetto di ricerca internazionale dedicata allo studio della cultura scritta nello spazio pubblico dalla prima età moderna fino all’età contemporanea. Il progetto analizza le molteplici forme attraverso cui la scrittura si manifesta nei luoghi pubblici — strade, piazze, muri, edifici, manifesti, editti, iscrizioni e graffiti — interpretandole non solo come testi, ma come pratiche sociali, atti comunicativi e forme di appropriazione simbolica dello spazio urbano.
L’obiettivo centrale di Scripta in itinere è comprendere come la scrittura esposta abbia contribuito, nel corso dei secoli, alla costruzione dei discorsi pubblici, alla circolazione di messaggi politici, religiosi e culturali e alla definizione delle relazioni tra potere, società e vita quotidiana. La ricerca prende in considerazione sia i processi di produzione dei testi sia le modalità della loro lettura e ricezione, ponendo attenzione ai ruoli svolti da scrittori, lettori e mediatori in contesti storici differenti.
All’interno di questo quadro, un contributo di particolare rilievo è offerto dall’Archivio Ligure della Scrittura Popolare, partner del progetto, che da anni rappresenta un punto di riferimento nello studio delle scritture cosiddette “esposte” e delle pratiche di scrittura dal basso. I ricercatori dell’Archivio hanno dedicato una specifica attenzione alle scritture prodotte in contesti di forte tensione emotiva e politica, analizzando la scrittura come strumento di espressione collettiva, di memoria e di elaborazione del lutto.
Emblematico, in questo senso, è lo studio dei messaggi dedicati a Carlo Giuliani comparsi in Piazza Alimonda a Genova dopo i fatti del G8 del 2001. Queste scritture spontanee, effimere e spesso destinate alla cancellazione, sono state indagate come forme di comunicazione pubblica capaci di trasformare lo spazio urbano in un luogo di commemorazione, protesta e partecipazione civile. Tale analisi è confluita nel volume di Fabio Caffarena e Carlo Stiaccini, Fragili, resistenti, che rappresenta un riferimento fondamentale per comprendere il valore storico, sociale e simbolico delle scritture esposte contemporanee.
Il progetto Scripta in itinere adotta un approccio interdisciplinare e diacronico, integrando la storia della cultura scritta, la storia sociale e la storia della comunicazione, per indagare l’evoluzione delle pratiche di scrittura pubblica tra il XVI e il XXI secolo, con particolare attenzione al contesto europeo. In questa prospettiva, la scrittura nello spazio pubblico emerge come un fenomeno dinamico, fragile e al tempo stesso resistente, capace di riflettere e modellare le trasformazioni della società.
Tra le attività più significative del progetto si segnala l’organizzazione dell’XI Congresso Internazionale di Storia della Cultura Scritta, intitolato “Scripta in itinere. Discursos, prácticas y apropiaciones del escrito en el espacio público (siglos XVI-XXI)”, che ha riunito studiosi e studiose di diversa provenienza per discutere risultati di ricerca e prospettive metodologiche sul tema.
Finanziato dal Ministero di Economia e Competitività spagnolo, Scripta in itinere si inserisce nelle attività di importanti gruppi di ricerca dell’Università di Alcalá dedicati allo studio della lettura, della scrittura e dell’alfabetizzazione, e si avvale del contributo di partner quali l’Archivio Ligure della Scrittura Popolare, rafforzando una riflessione condivisa sul significato storico e civile della scrittura nello spazio pubblico.