Il convegno internazionale People without history. The public use of subordinate writings in the early modern and modern periods, tenutosi presso il Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università di Genova dal 13 al 15 maggio 2024, è stato anche il XII Congresso Internazionale di Storia della Cultura Scritta (XI CIHCE), ultimo di una lunga serie di appuntamenti scientifici di eccellenza organizzati dal 1993 ad oggi e riconosciuti a livello internazionale. Per la prima volta il convegno è stato ospitato in Italia, circostanza che rappresenta senza dubbio un traguardo per l’ateneo genovese e più nello specifico per l’Archivio Ligure della Scrittura Popolare, laboratorio dipartimentale del DISFOR fondato nel 1986 che ha organizzato l’evento in collaborazione con il gruppo SIECE dell’Universidad de Alcalá de Henares (Madrid).
Il convegno si è inserito nell’ambito delle attività di progetti scientifici di alto rilievo quali: il Proyecto de Investigación “Vox populi. Espacios, prácticas y estrategias de visibilidad de las escrituras del margen en las épocas moderna y contemporánea (PID2019-107881GB-I00AEI/10.13039/5011000110330)”, finanziato dal dicastero della Cultura del governo spagnolo; il progetto “Hemera 1918-1922 - La memoria quotidiana del conflitto mondiale nel primo dopoguerra italiano”, cofinanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Struttura di missione per la valorizzazione degli anniversari nazionali; il PRIN “CHILD. Bambini, Storia Vita quotidiana in Italia, Documentazione. Bambine e vita quotidiana nell’Italia del primo dopoguerra (1918-1922)”, RIF. n. 20225H7WKE_002 SETTORE ERC SH6 - CUP: B53D23001200006.
L’obiettivo del convegno è stato indagare le dinamiche di risignificazione delle scritture subalterne nello spazio pubblico in età moderna e contemporanea, con particolare attenzione per gli spazi utilizzati, le pratiche adottate, le strategie scelte di visibilità (o di oscuramento), le appropriazioni della società civile, le politiche di conservazione della memoria popolare o l’impiego pedagogico-didattico delle scritture.
Il programma, distribuito su tre giorni di lavori, ha previsto diverse sessioni riguardanti la conservazione e l’archiviazione della produzione scritta delle classi subalterne; la pubblicazione di epistolari, testi autobiografici ed altri scritti dei subalterni; le scritture subalterne sui giornali; i mutamenti dei testi nel passaggio dal privato al pubblico; le scritture in movimento (cortei, manifestazioni, scioperi); le strategie di commemorazione e monumentalizzazione; la musealizzazione delle scritture ordinarie; la visibilità e diffusione attraverso i media. Le sessioni sono state intervallate da interventi di relatori invitati, studiosi di fama internazionale ed esperti delle tematiche affrontante.
Sono intervenuti studiosi da tutto il mondo e in particolare: Università di Genova, Universidad de Alcalá, CHSPc.Po-Paris, Université de Rouen Normandie, GRHis, Universidad Internacional de Valencia, Università di Salerno, Universidad de Burgos, University of Iceland, Università Roma Tre, Università di Padova, Università Ca' Foscari Venezia, Università di Parma, Università di Pavia, Université Grenoble Alpes, King´s College London - Network for Life Writing Research, École des hautes études en sciences sociales (Paris), Università di Urbino, Università di Pisa, Universidad Distrital Francisco José de Caldas (Bogotá), Dickinson College (Pennsylvania), Museo Nazionale della Scienza e Tecnologia di Milano, Museo Paulista da Universidade de São Paulo, Universidad Carlos III de Madrid, Universidade Federal de Pelotas, Soprintendenza archivistica e bibliografica della Liguria - Archivio di Stato di Genova, Università di Siena, Fondazione Museo storico del Trentino, Archivio Siciliano di Scritture Popolari, Università di Sassari, Ammentos, Archivi storici di Carpi, Universidad Nacional de Educación a Distancia (Madrid), Université catholique de Louvain, Laboratoire de recherches historiques (LaRHis), Associazione Scritture femminili, memorie di donne, Massa Carrara, IES Velázquez (Sevilla), Universidade Federal dos Vales do Jequitinhonha e Mucuri (Minas Gerais), Università di Napoli «Federico II», Istituto ligure per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea, Princeton University.
