Il 14 settembre 2026, il prof. Federico Croci (Archivio Ligure della Srcittura Popolare), ha tenuto una lezione per il Centro Internazionale di Studi Italiani (CISI), diretto dalla prof. ssa Manuela Manfredini (Unige). La lezione, dal tutolo Non solo carcamanos e bachiches: migranti liguri e italiani in America Latina, ha approfondito alcuni aspetti dell'emigrazione ligure nel Sud America.
Forse come in nessun’altra regione del mondo, le migrazioni italiane in America Latina hanno segnato in maniera indelebile la formazione delle società ospiti, contribuendo a definirne la struttura sociale, l’organizzazione politica, le caratteristiche culturali e identitarie, lasciando una traccia profonda, spesso sommersa, nel modo di vivere, parlare, mangiare e abitare delle popolazioni che si sono formate e sviluppate grazie all’incontro tra persone di diversa provenienza.
Nel corso dell’intervento sono stati delineati i contorni di un fenomeno enorme e variegato che ha visto protagonisti alcuni milioni di italiani tra Otto e Novecento, con particolare riferimento ai liguri, cercando di metterne in evidenza il ruolo svolto nei diversi settori produttivi e, non ultimo, nel disegnare il paesaggio urbano delle nascenti metropoli sudamericane.
È proprio con il commercio ambulante e quello al dettaglio, con il sorgere e diffondersi delle botteghe italiane che i commercianti, provenienti dalla penisola e, nella maggior parte dei casi, dalla Liguria, sono diventati uno snodo essenziale delle relazioni sociali delle comunità italiane all’estero e un tratto caratteristico delle vie e delle piazze delle città. Il negozio dell’italiano all’angolo, apprezzato per la disponibilità e la varietà dei prodotti offerti, mal sopportato per la concorrenza esercitata, si è dunque configurato come un elemento imprescindibile della vita quotidiana in America Latina.
Il percorso si è svolto attraverso la presentazione di alcuni studi di caso e l’analisi di lettere, diari, memorie e fotografie.